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Pulizia centralina motore e sensori

Il Td5 è un motore che deve il suo funzionamento ad una centralina, la ECU, che decide i parametri dell’iniezione, migliaia di volte al minuto. Tali decisioni vengono prese “leggendo” i dati che arrivano dai vari sensori presenti all’interno del vano motore. Come conseguenza diretta abbiamo che, se i sensori non svolgono bene il loro compito o se la connessione tra sensori e centralina non è perfetta, la risposta della centralina non corrisponde a quella più efficiente. La soluzione è una semplice manutenzione fai da te.

La manutenzione in questione, pur essendo stata fatta su un Land Rover Discovery, può essere facilmente riprodotta anche sui Defender motorizzati con la stessa unità, nonostante qualche componente sia collocato in maniera diversa.

Inoltre, vi potrebbe essere qualche marginale differenza tra il mio Discovery (Euro 2) e i Discovery Td5 più recenti (indicativamente, dalla seconda metà del 2001 in poi). La guida, in ogni caso, è comunque valida, al massimo potreste trovarvi con sensori leggermente differenti (ad esempio, quello della pressione ambientale presente nella parte superiore dell’airbox).

Quindi: senti il motore fiacco? c’è molto ritardo nell’accelerazione? fa fumo o consuma più del dovuto? il motore è lento a partire o soffre di mancate partenze? sembra che vada a 4 o a 3? o ancora: hai appena acquistato la macchina o vuoi solo passare mezz’oretta con le mani nel motore? Segui questa semplice guida e goditi i risultati!

Operazioni di pulizia

ATTREZZI NECESSARI

  • Set di chiavi;
  • Cacciavite a stella (possibilmente corto);
  • Cacciavite a taglio;

MATERIALE NECESSARIO

IMPORTANTE: quando si agisce fisicamente su centraline e sensori la primissima cosa da fare, al fine di evitare danni (anche costosi) è STACCARE LA BATTERIA.

Per farlo, solleviamo il coperchio di plastica:

 

Coperchio vano batteria
Coperchio vano batteria rimosso

e allentiamo il morsetto del cavo negativo usando la chiave da 13mm:

Morsetto negativo

Togliamo il crick originale, sganciando il laccetto di gomma:

Laccetto Crick

A questo punto, la prima cosa sulla quale agire è la centralina motore (ECU) tenuta in sede da un’unica vite:

Centralina motore (ECU)

Ora, tolti i due connettori abbiamo la centralina in mano. Il famoso connettore che si riempe di olio motore e che può dare problemi è quello rosso:

Centralina (ECU)

N.B.: per risolvere definitivamente il problema del connettore che si riempe di olio bisogna sostituire il cablaggio degli iniettori (sotto il coperchio punterie) con uno NUOVO e ORIGINALE. Infatti, quel poco olio che si vede nelle mie foto si è accumulato dopo più di 3 anni che non aprivo. Prima di sostituire il cablaggio iniettori, infatti, dopo solo 6 mesi mi trovavo il connettore che grondava olio e la macchina che stentava a partire.

Con la centralina in mano siamo pronti ad utilizzare lo spray pulitore: semplicemente puntiamo il getto verso il connettore della centralina e spruzziamo abbondante prodotto, fino a togliere il grosso dell’olio. Fatto questo appoggiamo la centralina su un panno o su della carta per permettere all’olio residuo di uscire. Nel frattempo, andiamo avanti col lavoro.

Passiamo, adesso, al connettore rosso del cablaggio: ovviamente, anche questo avrà olio al suo interno.

Connettore rosso montato

Per pulirlo a fondo, con l’aiuto di un cacciavite a taglio sottile, rimuoviamo la placchetta di plastica bianca e la guarnizione arancione (la gomma un po’ risente del trattamento con lo spray pulitore):

Guarnizione e placchetta
Connettore aperto

Irroriamo anche il connettore del cablaggio con abbondante spray, avendo cura di metterlo subito a testa sotto su un panno per far defluire l’olio.

Mentre lo spray fa il suo lavoro, passiamo all’airbox!

Airbox

Apriamo, quindi, l’airbox, sganciando le due clip del debimetro:

Debimetro montato

il connettore del sensore pressione ambientale:

Sensore pressione ambientale

e le due clip della scatola filtro:

Clip scatola 1
Clip scatola 2

Ci troviamo, quindi, davanti al filtro aria:

Filtro aria sporco
Filtro aria sporco

N.B.: il filtro dell’aria che montavo io aveva poco più di 6 mesi e di 9.000 km. A causa dell’enorme quantità di aria richiesta dal Td5 e del costo irrisorio del ricambio, infatti, consiglio la sua sostituzione 2 volte l’anno. Un filtro dell’aria non pulito può portare ad un aumento dei consumi e ad una riduzione delle prestazioni del motore.

Passiamo, quindi, alla pulizia del debimetro: la sua funzione è quella di leggere la quantità di aria che passa attraverso il filtro dell’aria, per permettere alla centralina di decidere la quantità giusta di gasolio da iniettare. Se il debimetro è sporco la conseguenza è che viene letta meno aria di quella che effettivamente sta passando, dando una lettura errata alla centralina che inietterà meno gasolio di quello adeguato. In termini molto terra terra, la macchina andrà male.

Per smontare il debimetro bisogna prima scollegare il suo cavo e poi allentare la fascetta che lo assicura al tubo.

Smontaggio debimetro

Ecco come si presentava il mio debimetro dopo un anno dall’ultima pulizia:

Debimetro sporco
Debimetro sporco

Proprio su quelle lamelle che vediamo nel “cuore” del debimetro dobbiamo concentrare la nostra attenzione: se si sporcano o si danneggiano (con la vecchiaia o con un’errata operazione di pulizia) non fanno più bene il loro lavoro, e il motore funziona male.
Controlliamo, quindi, che le lamelle del debimetro siano integre. In caso contrario, si dovrà procedere alla sua sostituzione. Il ricambio dovrà essere TASSATIVAMENTE un ricambio OEM, ovvero SIEMENS VDO.
Per pulire il debimetro (sia le lamelle che quella spugna) utilizziamo sempre lo spray pulitore, ma facendo molta attenzione a non spruzzare il getto troppo da vicino. Meglio fare brevi spruzzate e lasciare agire il prodotto. Ricordatevi, assolutamente, di NON TOCCARE LE LAMELLE, neanche con un cotton fioc. Basta poco per danneggiarle.

Dopo aver pulito a fondo il debimetro, mettiamolo da parte ad asciugare e passiamo agli altri sensori.
Ora, è il turno del sensore di pressione ambientale:

Sensore pressione ambientale

N.B.: Questo sensore varia forma e funzionalità tra Euro 2 e Euro 3. L’operazione di pulizia è comunque la medesima.

si smonta semplicemente svitando le due viti con la testa a croce.

Sensore pressione ambientale smontato

Come potete vedere, questo sensore presenta semplicemente un piccolo forellino. Anche questo è molto sensibile, quindi l’unica cosa che consiglio di fare è controllare che non sia otturato il sensore stesso o la sede nell’airbox:

 

Sede sensore

Al massimo, per sgrassarlo da eventuali impurità, possiamo far cadere non più di una goccia di spray pulitore dentro il forellino, mettendo subito il sensore su una carta assorbente.

Passiamo al sensore della temperatura dell’aria in aspirazione, posizionato nel collettore d’aspirazione e tenuto da due viti da 8mm. Questo, in particolare, tende a sporcarsi facilmente, a causa dell’EGR e dell’olio che arriva dal recupero vapori olio.

Sensore temperatura aria montato

Per smontarlo, svitiamo le due viti e stacchiamo il connettore:

Sensore temperatura aria smontato
Sensore temperatura aria sporco

Come potete vedere, questo sensore era molto sporco. Di certo i dati che arrivavano alla centralina non erano precisi al 100%.

Anche a questo sensore riserviamo, quindi, il trattamento di bellezza! Abbondante spray pulitore fino a farlo uscire ben lucido!

Sesnore temperatura pulito
Sensore temperatura aria pulito.

Dopo aver fatto asciugare anche questo sensore è arrivato il momento del rimontaggio del filtro aria nuovo, dei sensori e della centralina ben puliti!

Filtro aria nuovo
Filtro aria nuovo
Debimetro pulito
Centralina pulita

Per farlo, semplicemente, procediamo a retroso:
– Montiamo il sensore temperatura aria in aspirazione (due viti da 8mm e il connettore da riagganciare);
– Montiamo il debimetro (fascetta da stringere nel tubo che porta al turbo e connettore da riaggianciare);
– Montiamo il sensore pressione ambientale nel coperchio dell’airbox (2 viti con la testa a croce);
– Chiudiamo l’airbox con il filtro aria nuovo (2 clip nel debimetro, 2 nel coperchio, e il connettore del sensore pressione ambientale);
– Rimontiamo la piastrina bianca al connettore rosso e mettiamo in sede la guarnizione arancione;
– Riagganciamo i connettori nero e rosso alla centralina, rimettendo la stessa in sede e riavvitando la vite che la assicura alla paratia;
– Rimettiamo in sede il crick, agganciando il laccio di gomma che lo tiene fermo;
– Ricolleghiamo il cavo nero al negativo della batteria, stringendo il morsetto con la chiave da 13 mm;
– Ricollochiamo il coperchio di plastica sopra la batteria.

Adesso, possiamo goderci il nostro motore dopo questa piccola, ma molto efficace, manutenzione fai da te!

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6 Risposte a “Pulizia centralina motore e sensori”

  1. Ciao filippo è un po che non ci sentiamo,spero che tu stia bene.Volevo chiederti un consiglio circa la pulizia dei connettori della centralina sporchi d’olio.Ti premetto che due anni fa ho fatto sostituire il cablaggio iniettori e nonostante questo un paio di settimane fa per scrupolo ho voluto dare un’occhiatina alla situazione e a gran sorpresa riecco l’olio che gronda! A questo punto secondo te mi conviene di nuovo sostituire il cablaggio oppure tento di ripulire i connettori sperando che sia solo olio di risulta?Un’ultima domanda , il connettore nero lo pulisco comunque? Grazie ancora

    1. Ciao Mauro! Io tutto bene!

      Da quello che mi scrivi mi sembra di capire che dopo aver fatto sostituire il cablaggio iniettori tu non abbia più proceduto alla pulizia della centralina. In realtà, anche dopo la sostituzione del cablaggio, parecchio olio rimane intrappolato nei cavi che vanno dalle punterie alla centralina, e continuano a grondare olio anche se la causa è stata risolta.
      Ti consiglierei, intanto, di pulire i connettori sporchi di olio (anche quello nero, se è il caso) ogni mese per due tre volte. Se la situazione non dovesse cambiare allora, probabilmente, avrai bisogno di un cablaggio nuovo, da compare ASSOLUTAMENTE originale Land Rover.

      Spero di esserti stato d’aiuto! A presto!

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